Una scintilla che ha rimesso in moto il quartiere
Progetto Luce
Chiesa di Sant'Aspreno ai Crociferi
Il progetto nasce durante il lockdown per riattivare una parte del Rione Sanita rimasta ai margini dei processi di rigenerazione. Da subito mette insieme patrimonio, formazione e presenza quotidiana sul territorio.
Gli obiettivi del progetto
Progetto Luce ha costruito una base concreta: nuove competenze, luoghi riaperti, relazioni attivate e una visione capace di generare continuita oltre il singolo intervento.
Riapertura
Una nuova porta al Rione
Riapertura della Chiesa di Sant'Aspreno ai Crociferi come nuovo accesso culturale al Rione Sanità.
Le origini della cooperativa La Sorte
Il progetto nasce durante il lockdown per riattivare una parte del Rione Sanità rimasta ai margini dei processi di rigenerazione. Da subito mette insieme patrimonio, formazione e presenza quotidiana sul territorio.
Progetto Luce è nato durante il lockdown del 2020, quando le attività culturali e turistiche del Rione Sanità si sono fermate e molte fragilità sono emerse con più forza. In quel momento il progetto ha scelto di non arretrare: ha provato invece a rimettere in circolo visione, competenze e fiducia. Non solo una risposta all'emergenza, ma un modo concreto per trasformare un momento fragile in un'occasione di rilancio.
Il progetto è nato dall'esperienza della Cooperativa La Paranza e si poneva come obiettivo fare "luce" anche nei vicoli più periferici del Rione Sanità grazie al contributo di Fondazione Con il Sud, Fondazione di Comunità San Gennaro e Intesa Sanpaolo. In continuità con il percorso avviato da San Gennaro extra Moenia: una porta dal passato al futuro, Progetto Luce ha ampliato una visione già in atto: valorizzare beni storico-artistici, offrire opportunità formative ai giovani del quartiere e restituire alla città una parte di Napoli finora rimasta ai margini.
Il quadro generale
Da oltre dieci anni, il Rione Sanità attraversa un processo di rilancio dal basso fondato sulla valorizzazione delle sue risorse culturali e umane. Questo percorso ha riportato il quartiere dentro i flussi della città, ma ha anche reso più evidente una domanda aperta: come fare in modo che la crescita generi continuità e non resti concentrata solo in alcuni luoghi?
Progetto Luce si inserisce proprio qui. Ha lavorato su una parte del Rione rimasta più ai margini, provando a connettere patrimonio storico-artistico, formazione e presenza quotidiana. L'obiettivo non era soltanto riaprire spazi, ma creare condizioni per una partecipazione più ampia e per una nuova occupazione radicata nel territorio.
Quando un intervento riesce a diventare infrastruttura, il quartiere smette di subire il cambiamento e inizia a produrlo.

Il progetto e le attività
Il progetto ha tenuto insieme due grandi ambiti di intervento: valorizzazione culturale ed educazione. Non un'azione isolata, ma una sequenza di passaggi coordinati che hanno rimesso in relazione persone, luoghi e possibilità concrete. In questo senso Progetto Luce ha funzionato come un laboratorio di rigenerazione, in cui apprendimento e cura dei siti si sono tradotti in pratiche reali.
Le principali aree di intervento interconnesse
- Riapertura della Chiesa di Sant'Aspreno ai Crociferi come nuovo ingresso culturale al Rione.
- Riattivazione della Chiesa dei Cristallini attraverso murales e opere di comunità.
- Inserimento della Basilica di San Severo in un sistema di visita più ampio e connesso.
Le azioni previste
- Riattivare l'accesso al Rione Sanità partendo da Sant'Aspreno.
- Mettere in rete San Severo, Cristallini e Sant'Aspreno in un unico racconto di visita.
- Realizzare interventi di messa a norma e riqualificazione dei siti.
- Attivare due infopoint a supporto dei visitatori.
- Avviare laboratori multidisciplinari guidati dalla Cooperativa La Paranza.
- Attivare workshop formativi per i giovani del quartiere, favorendo partecipazione, crescita civile e nuove competenze.
Le azioni completate
- Messa in sicurezza e riapertura della Chiesa di Sant'Aspreno ai Crociferi, dopo quasi quarant'anni di chiusura.
- Apertura del museo-laboratorio Jago Museum all'interno di Sant'Aspreno.
- Messa in sicurezza e riapertura della Chiesa dei Cristallini.
- Realizzazione di murales e opere di comunità nella Chiesa dei Cristallini con il coinvolgimento di artisti come Tono Cruz, Mono González e Giuliana Conte.
- Inserimento della Basilica di San Severo nei circuiti di visita del quartiere, anche attraverso la presenza dell'opera di Jago Figlio Velato.
- Apertura di infopoint e biglietterie nei siti recuperati.
- Attivazione di percorsi formativi e laboratori per i giovani del territorio.
- Costituzione della cooperativa di comunità La Sorte.
L'impatto sul territorio
L'esperienza della Cooperativa La Paranza ha mostrato che una diversa gestione dei beni storico-artistici e la promozione della cultura possono generare una nuova economia e rilanciare l'immagine di un intero territorio. Progetto Luce si colloca dentro questa traiettoria e ne rafforza gli effetti.
Le ricadute principali possono essere lette su tre livelli.
Sociale
Il progetto ricompatta una comunità, moltiplica le esperienze, crea fermento e rafforza il senso di appartenenza. Dare un segnale forte in quest'area, a partire dall'arte, dalla bellezza e dalla riscoperta del proprio territorio, ha significato aprire nuove possibilita per i ragazzi del quartiere.
Economico
Progetto Luce contribuisce all'accrescimento dell'economia di comunità. Rafforza la rete già costruita attorno ai processi di riqualificazione del Rione e coinvolge anche le attività dell'area del Borgo dei Vergini, favorendo sempre di più la cultura della cooperazione.
Occupazionale
Nel modello Sanità ogni azione ha come risvolto il lavoro. Il progetto ha contribuito all'attivazione di laboratori qualificati e alla costruzione di nuove opportunità per adolescenti e giovani adulti. Un atelier in una chiesa, laboratori di fotografia, cinema e murales, nuovi presidi culturali: sono tutte forme concrete di presenza e di futuro.
Un progetto che lascia struttura
La forza di Progetto Luce non sta solo nei risultati visibili, ma nella continuità che ha saputo generare. Ha rimesso in moto luoghi simbolici, ha trasferito competenze a una nuova generazione di giovani del quartiere e ha costruito una forma organizzativa capace di restare.
Da quell'esperienza è nata La Sorte, una cooperativa che ha trasformato un intervento temporaneo in una presenza stabile. Non solo una risposta all'emergenza, ma un modo concreto per generare nuovi luoghi, nuovo lavoro e una responsabilità condivisa verso il quartiere.
Questo è forse il suo lascito più importante: aver trasformato un progetto in una struttura viva, capace di custodire i risultati raggiunti e di produrre nuovi percorsi di crescita.
Promotori e sostenitori
Una rete di soggetti locali ha reso possibile l'avvio del progetto e la sua trasformazione in un processo duraturo.
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Ogni progetto vive se trova continuità
Sostenere questi percorsi significa rafforzare una presenza concreta nel Rione Sanita, fatta di lavoro culturale, cura dei luoghi e opportunita reali.