Un presidio culturale che sperimenta nuovi usi del luogo
MUDD
Museo Diocesano Diffuso
Il progetto MuDD, Museo Diocesano Diffuso, nasce per valorizzare il patrimonio artistico e religioso della Chiesa di Napoli attraverso la creazione di opportunità concrete di formazione e lavoro per i giovano.
Gli obiettivi del progetto
Il MuDD mira a valorizzare il patrimonio artistico e religioso della Chiesa di Napoli e renderlo facilmente fruibile. L’idea è trasformare chiese e luoghi ecclesiastici in un museo vivo e diffuso nel tessuto della città, capace di unire cultura, spiritualità e partecipazione.
MuDD punta a creare opportunità concrete di formazione e lavoro per i giovani, coinvolgendoli nell’accoglienza, nella valorizzazione e nella cura di questi luoghi.
È quindi un progetto culturale, ma anche sociale, pensato per generare sviluppo, appartenenza e nuove occasioni per il territorio.
Accessibilità
Apertura del patrimonio religioso
Rendere accessibile il patrimonio religioso napoletano attraverso l'apertura ordinaria delle chiese monumentali, a partire dal Duomo di Napoli.
Un progetto di attivazione continua
Il Museo Diocesano Diffuso nasce per restituire alla città il patrimonio artistico e culturale della Chiesa di Napoli e, insieme, creare opportunità di lavoro per i giovani del centro antico.
Il MUDD prende forma a partire da una nuova visione della Chiesa di Napoli: garantire l'apertura ordinaria delle chiese monumentali, renderle accessibili non solo ai turisti ma anche ai cittadini, e trasformarle in luoghi dove cultura, spiritualità e partecipazione possano convivere. In un contesto in cui molti siti ecclesiastici rischiano la chiusura o una fruizione intermittente, il progetto prova a costruire una risposta stabile, capace di tenere insieme tutela, accoglienza e attivazione sociale.
Grazie al sostegno di Fondazione CON IL SUD, Fondazione di Comunità San Gennaro e alla collaborazione di una rete di organizzazioni non profit del territorio, il MUDD si propone come un modello innovativo di gestione dei beni culturali ecclesiastici. Il progetto è partito nel 2025 con la valorizzazione del Duomo di Napoli, primo nodo di un sistema più ampio pensato per il centro storico, per poi estendersi alle chiese di San Giovanni a Carbonara e Sant'Aniello a Caponapoli.
Il quadro generale
Il centro antico di Napoli custodisce un patrimonio religioso e monumentale di valore straordinario, ma la sua piena fruizione richiede continuità, cura e una presenza organizzata. In molti casi, la difficoltà non riguarda solo il restauro dei luoghi, ma la capacità di mantenerli aperti, leggibili e vivi nel tempo.
MUDD si inserisce in questo scenario proponendo un cambio di prospettiva: non considerare le chiese monumentali come episodi isolati, ma come parti di un museo diffuso, vivo e accessibile. Il progetto punta a connettere valorizzazione del patrimonio e attivazione delle risorse umane locali, immaginando i giovani non come destinatari passivi, ma come protagonisti della cura, del racconto e dell'accoglienza.
Il progetto rafforza l'identità del luogo, amplia i pubblici e rende più stabile una presenza culturale che dialoga con il quartiere in modo non episodico.
Quando l'apertura di un luogo diventa ordinaria e condivisa, il patrimonio smette di essere solo memoria e torna a essere presenza quotidiana nella vita della città.
Il progetto e le attività
Il progetto tiene insieme valorizzazione culturale, formazione professionale e accompagnamento organizzativo. Non si limita ad aprire siti o a migliorare la loro accessibilità, ma costruisce le condizioni per una gestione ordinaria, sostenibile e partecipata. In questo senso il MUDD funziona come una infrastruttura culturale diffusa, fondata sulla relazione tra luoghi, comunità e nuove professionalità.
Aree di intervento
- Valorizzazione del Duomo di Napoli come primo fulcro del Museo Diocesano Diffuso.
- Apertura continuativa delle chiese monumentali del centro storico attraverso nuovi percorsi di accoglienza e visita.
- Costruzione di una filiera formativa e occupazionale per i giovani coinvolti nel progetto.
Le azioni previste
- Avviare ufficialmente il MUDD nel 2025 a partire dalla valorizzazione del Duomo di Napoli.
- Garantire l'apertura ordinaria dei luoghi della rete, rendendoli accessibili a cittadini, turisti e pellegrini.
- Organizzare percorsi di accoglienza gratuiti per tutto l'Anno Santo.
- Costituire una prima squadra di 20 giovani supportati da esperti del settore.
- Realizzare interventi di riqualificazione della cattedrale e delle aree circostanti.
- Aprire il primo infopoint della Diocesi di Napoli dedicato ai visitatori e ai pellegrini.
- Attivare corsi di formazione professionale e percorsi di tirocinio in collaborazione con la Regione Campania.
- Formare nuove figure nell'accompagnamento culturale, nella promozione turistica e nella creazione di contenuti digitali.
Le azioni complete o avviate
- Costituzione della Fondazione di Partecipazione Napoli C'entro come ente gestore del progetto.
- Definizione della rete di partner territoriali e istituzionali coinvolti nel MUDD.
- Attivazione di un protocollo tra Arcidiocesi di Napoli e Regione Campania per la formazione dei giovani (attività prevista per il Giubileo del 2025).
- Programmazione di tre corsi di formazione professionale rivolti a 60 giovani per i profili di Esperto dei cammini e beni culturali ecclesiastici e Operatore della promozione e accoglienza turistica.
- Avvio del percorso di riqualificazione del Duomo con interventi previsti su portoni monumentali, scalinata principale e servizi di accoglienza.
- Oggi: riqualificazione e apertura chiesa di San Giovanni a Carbonara.
- Oggi: riqualificazione e apertura chiesa di Sant'Aniello a Caponapoli.
L'impatto sul territorio
La forza del MUDD sta nella capacità di tenere insieme patrimonio religioso, innovazione sociale e lavoro giovanile. Il progetto non propone solo una nuova offerta culturale, ma un diverso modo di abitare e custodire i luoghi ecclesiastici della citta.
Le ricadute principali possono essere lette su tre livelli.
Sociale
MUDD trasforma i luoghi di culto in spazi di incontro e partecipazione, aperti ai visitatori ma anche ai napoletani. In questo modo rafforza il legame identitario con il patrimonio della città e rende la comunità parte attiva del processo di valorizzazione.
Economico
Il progetto crea le condizioni per una economia culturale più stabile, fondata sull'apertura ordinaria dei siti, sulla qualità dell'accoglienza e sul coinvolgimento di una rete ampia di soggetti pubblici, ecclesiali e del terzo settore. La valorizzazione del patrimonio diventa così leva di sviluppo locale.
Occupazionale
MUDD incoraggia forme di imprenditoria giovanile e promuove un inserimento lavorativo qualificato per i giovani del centro antico. Accompagnatori culturali, operatori dell'accoglienza e creatori di contenuti digitali diventano figure centrali di un modello che punta alla stabilità occupazionale anche oltre la conclusione delle singole azioni progettuali.
Un progetto che lascia struttura
Per realizzare questa visione, la Chiesa di Napoli ha istituito la Fondazione di Partecipazione Napoli C'entro, pensata come strumento stabile di sostegno all'occupazione dei giovani coinvolti e alla manutenzione ordinaria del Duomo e delle chiese monumentali. La Fondazione funziona come una forma di azionariato popolare e invita cittadini, istituzioni, imprese e luoghi della rete a prendere parte a una responsabilità condivisa.
Questo è uno degli elementi più rilevanti del progetto: non limitarsi all'evento o all'apertura straordinaria, ma costruire una struttura capace di durare. MUDD prova così a trasformare il patrimonio religioso napoletano in un museo vivo, inclusivo e accessibile, in cui la cura dei luoghi coincide con la crescita delle comunità che li abitano.
Partner del progetto
Una rete di soggetti culturali e civici accompagna il progetto nella sua evoluzione.
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