La Sorte

La prima Cooperativa
di Comunità di Napoli

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Trasformiamo la bellezza in motore di cambiamento

Siamo un gruppo di giovani napoletani che ha scelto di restare al Rione Sanità e di costruire, a partire da qui, un percorso fatto di cura, lavoro e responsabilità condivisa. Dal nostro quartiere prende forma un impegno quotidiano che ci porta a riaprire luoghi rimasti chiusi per decenni e a restituirli alla comunità come spazi vivi, dove arte, memoria e relazioni si intrecciano.

Scopri la nostra storia

Da bambino i miei sogni mi portavano lontano dalla mia famiglia e dal mio Rione. Poi, con la nascita de La Sorte, quei sogni hanno preso forma e, soprattutto, mi hanno permesso di restare.

Raffaele, 30 anni Socio fondatore

Sono cresciuto in un Rione speciale, dove già da bambino si respirava l’energia di qualcosa che stava cambiando. Quei luoghi e quelle persone mi hanno dato più di quanto potessi immaginare: è anche grazie a loro se oggi posso raccontare la mia storia. A ognuno di loro devo ciò che sono.

Emanuele, 29 anni Presidente

La cooperativa La Sorte non è solo un gruppo: è una possibilità. La possibilità di restare, di costruire, di coltivare un sogno. Di trasformare ogni giorno in un gesto di bellezza.

Laura, 25 anni Socio fondatore

La mia storia nasce in una chiesa del Rione Sanità, riaperta per offrire teatro gratuito ai ragazzi del quartiere. Su quel palco è nata la mia passione, che oggi mi porta a lavorare come attore e a restituire quel dono. Per me, la Cooperativa La Sorte è questo: continuare una rivoluzione gentile che trasforma il rione attraverso la bellezza.

Sasi, 30 anni Socio fondatore

La cooperativa mi ha permesso di riscoprire la vera identità del mio quartiere, di dar vita a tutti quegli spazi abbandonati e silenti, di trasformarli in luoghi vivi in cui tanti ragazzi come me hanno avuto la loro possibilità di riscatto.

Raffaele M., 26 anni Socio fondatore

La bambina che ha iniziato a sognare suonando in orchestra ora sogna di cambiare il proprio quartiere con un’unica arma: l’amore. L’amore per il territorio, per il lavoro che faccio e soprattutto per le persone con cui condivido questo sogno.

Francesca, 27 anni Socio fondatore
Caricamento mappa in corso…

Il nostro impatto sul Rione Sanità

Jago Museum

Jago Museum

Chiesa di Sant'Aspreno ai Crociferi

Chiusa per quarant'anni, oggi ospita le opere del celebre scultore Jago in un dialogo unico tra antico e contemporaneo.

I Percorsi: storie e luoghi in connessione

Percorsi tematici per trasformare la visita in un’immersione nella storia del Rione Sanità.

Lux in Fundo

Un percorso di luce nel Rione Sanità

  • 1 km
  • 2h 30min
  • IT/EN

Da Sant'Aspreno a Piazza Sanità: viaggio nella rinascita

Un itinerario che collega cinque luoghi simbolo della trasformazione del Rione, mostrando come chiese abbandonate e spazi dimenticati siano tornati a nuova vita. Insieme ai giovani del territorio, scoprirai il dialogo tra arte contemporanea e architettura storica, testimoniando l’impatto della bellezza sulla comunità.

Itinerario

Jago Museum

Jago Museum

Chiesa di Sant'Aspreno ai Crociferi

Punto di partenza del percorso, chiesa del XVII secolo riaperta dopo 40 anni che ospita le opere dello scultore Jago.

Prenota il tour Lux in Fundo

AperiSorte

Un modo diverso di vivere il Rione

  • 1,2 km
  • 1h 30min
  • IT

Tour serale tra le opere di Jago e i murales della chiesa Blu al Rione Sanità

Un’esperienza serale unica per chi desidera scoprire uno dei quartieri più autentici di Napoli, attraverso
un percorso guidato esclusivo.

La passeggiata si snoda tra i vicoli del Rione Sanità e apre le porte di due luoghi straordinari rimasti chiusi per decenni: la Chiesa Blu e lo Jago Museum. Due meravigliosi siti che raccontano storie di coraggio e rinascita, restituiti alla comunità grazie all’impegno dei giovani del territorio.

Due tappe che precedono un aperitivo d’eccellenza offerto in collaborazione con “Sciò – Drink and Food”, un bar situato all’ingresso del Borgo dei Vergini.

Itinerario

Chiesa Blu

Chiesa Blu dei Cristallini

Chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini

Un luogo che simboleggia appartenenza, inclusione e accoglienza, con opere di Tono Cruz, Mono González e Giuliana Conte.

Numeri che raccontano la rinascita

L’impatto concreto del nostro lavoro nel Rione Sanità trasforma luoghi dimenticati in opportunità per il futuro. Ogni numero racconta una storia di cambiamento a cui puoi contribuire.

  • Visitatori accolti nel 2024 100.000
  • Giovani coinvolti nei progetti 60
  • Giovani soci 13
  • Progetti per i giovani dal 2024 2
  • Chiese riaperte 3

Ambasciatori del quartiere

Semi di competenza

Spazi che rinascono

Giovani protagonisti

Luoghi che raccontano

Non vengo dal Rione Sanità e, prima di conoscerlo davvero, avevo molti pregiudizi su questo quartiere. Entrarci mi ha fatto cambiare prospettiva: ho scoperto quanto la forza delle comunità possa generare trasformazione e quanto, costruendo una rete educativa, sia possibile cambiare le cose partendo davvero dalle radici.

Chiara, 24 anni

La Sanità va immaginata come un cerchio: tutto ciò che si riceve, prima o poi, ritorna. Quando avevo nove anni, l’Orchestra giovanile Sanitansamble mi ha regalato uno strumento musicale e mi ha insegnato a suonarlo in orchestra. Oggi sono io a insegnare ai più piccoli che iniziano questo stesso viaggio.

Francesco, 23 anni

Ho visto persone andare via, cercare fortuna altrove… e per un po’ anch’io ho pensato che forse fosse l’unica strada. Poi ho capito che restare non significa accontentarsi — significa scegliere di cambiare le cose da dentro. E ogni volta mi ricordo che non serve andare lontano per cambiare il mondo: a volte basta iniziare da casa propria.

Simona, 26 anni

Il Rione Sanità mi ha insegnato a guardare oltre le apparenze, a credere nei luoghi che hanno qualcosa da dire, anche quando non è facile ascoltarli. Un po’ come me: faccio fatica a farmi ascoltare, ma quando mi apro lascio emergere la bellezza che porto dentro. E la nostra cooperativa nasce da questo: creare valore dove altri vedevano limiti.

Carla, 19 anni

Per me questo non è un semplice lavoro: la cooperativa è la mia famiglia, ed è qui che trovo pace dal caos del mondo che mi circonda.

Fabiana, 27 anni